Posso chiedere anche il risarcimento del danno oltre al rimborso della somma?

Sì, è possibile chiedere il risarcimento dei danni ulteriori, ma occorre distinguere tra il rimborso dell’importo sottratto e il risarcimento del danno extracontrattuale o da inadempimento. Tieni presente però che deve trattarsi di danni concreti, perché il disagio ed il tempo perso per il recupero normalmente non trovano ristoro.

1. Ripristino del conto (Rimborso automatico)

L’articolo 11 del D.Lgs. 11/2010 impone alla banca di riportare il conto nello stato in cui si sarebbe trovato se l’operazione non avesse avuto luogo. Questo include non solo il capitale sottratto, ma anche il riaccredito contestuale di tutte le spese bancarie e degli interessi maturati nel frattempo.

2. Risarcimento dei danni ulteriori

Se l’illegittima sottrazione delle somme o il rifiuto ingiustificato della banca di rimborsare tempestivamente ti hanno causato un pregiudizio economico o personale aggiuntivo, puoi agire per ottenere il risarcimento del danno (in sede di Mediazione Civile o giudiziale):

  • Danni patrimoniali consequenziali: Ad esempio penali per ritardato pagamento di bollette, rate di mutuo o fornitori dovuti alla mancanza di liquidità sul conto.
  • Segnalazioni illegittime: Danni derivanti dall’eventuale segnalazione a sofferenza nelle centrali rischi a causa dello scoperto generato dalla truffa.
  • Spese di assistenza legale: L’ABF può in certi casi riconoscere una quota equitativa per le spese legali sostenute, mentre nella Mediazione Civile tutto dipende dall’accordo che si riesce a trovare.

 



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