17 Set Mi hanno contestato lo stato di ebbrezza: come viene accertato ed è valido?
Se ti hanno contestato la guida in stato di ebbrezza, la prima cosa da capire è come hanno accertato il tuo stato — perché non tutti i metodi hanno lo stesso peso in un eventuale processo.
I tre modi in cui viene accertato
- Etilometro: è il metodo più comune. Per essere valido, la legge richiede due misurazioni a distanza di almeno 5 minuti l’una dall’altra.
- Esame ematico: effettuato in ospedale, di norma dopo un incidente o su tua richiesta. Ha piena validità probatoria anche se eseguito per ragioni terapeutiche.
- Accertamenti sintomatici: in assenza di prove strumentali, lo stato di ebbrezza può essere dedotto da elementi come alito vinoso, andatura barcollante o linguaggio sconnesso.
Questi ultimi, da soli, non bastano per una condanna — ma sono sufficienti a giustificare l’obbligo di sottoporti all’etilometro. Ed è qui che molte persone sbagliano calcolo: rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento non evita la sanzione, la aggrava. Il rifiuto comporta le stesse conseguenze previste per il tasso alcolemico più alto, oltre 1,5 g/l.
Se l’accertamento nel tuo caso non è stato eseguito secondo queste regole — ad esempio senza le due misurazioni a distanza richieste — può esserci un vizio da far valere. Ne parlo nella guida Guida in stato di ebbrezza: strategia di difesa.
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