Molti imprenditori sentono parlare di Modello 231 per la prima volta quando la Procura contesta alla società un reato commesso da un amministratore o da un dipendente. A quel punto la domanda non è più se il modello serva, ma se c’era e se funzionava. Il nostro lavoro è fare in modo che, se quel giorno arriva, la risposta sia sì.
Quando ci chiamano
- Un cliente, una banca o un ente pubblico vi chiede il modello. Gare, rating di legalità, catene di fornitura: sempre più spesso il Modello 231 è una condizione per lavorare.
- Un infortunio, un controllo, un’indagine. Sicurezza sul lavoro, reati tributari, reati informatici, rapporti con la pubblica amministrazione: sono tra i reati che possono coinvolgere direttamente la società.
- Il modello c’è, ma è fermo. Scritto anni fa e mai aggiornato a nuovi reati, a una nuova organizzazione, a nuovi strumenti come l’intelligenza artificiale: così rischia di non proteggere nessuno.
- Serve un Organismo di Vigilanza. Componenti indipendenti che verificano davvero, non che firmano un verbale all’anno.
- Segnalazioni interne. Le società con un modello 231 devono avere canali di segnalazione conformi alla disciplina sul whistleblowing: vi aiutiamo a organizzarli e a gestire le segnalazioni. Approfondisci: il whistleblowing
- Associazioni e società sportive. I modelli organizzativi e i codici di condotta per tutelare i minori e prevenire abusi, violenze e discriminazioni, con la figura del responsabile della protezione (safeguarding officer): un ruolo che svolgiamo anche direttamente, per le società sportive. Approfondisci: i modelli sportivi
Che cosa facciamo
Mappatura dei rischi · redazione e aggiornamento del modello e del codice etico · Organismo di Vigilanza · canali di segnalazione · formazione del personale · modelli organizzativi per lo sport · difesa della società nel procedimento penale.
Come lavoriamo
Ascolto. Parliamo con chi lavora in azienda, perché il modello deve descrivere come operate davvero, non come dovrebbe operare un’azienda qualunque.
Azione. Procedure brevi e applicabili, concentrate sulle aree dove il rischio è reale.
Responsabilità. Prima di cominciare ricevete un preventivo. E siamo avvocati: se la Procura contesta qualcosa alla società, chi ha costruito il modello è lo stesso che lo difende.
Chi se ne occupa
Dei Modelli 231 e dei modelli organizzativi per lo sport si occupano l’Avv. Alessandro Rinaldi, avvocato cassazionista, componente di Organismi di Vigilanza 231 e responsabile safeguarding per lo sport, e l’Avv. Luisa Pregnolato, cofondatrice dello studio e anch’essa componente di Organismi di Vigilanza. Il diritto penale e la sicurezza sul lavoro, le materie in cui un Modello 231 si mette più spesso alla prova, sono tra quelle che lo studio segue ogni giorno. Di responsabilità d’impresa l’Avv. Rinaldi parla anche sul canale YouTube.
Raccontateci la vostra azienda
Bastano due righe: di che cosa vi occupate, quante persone siete, che cosa vi serve.