Un bonifico partito verso un IBAN sconosciuto. Un account rubato. Un post che ti diffama. Qualcuno che minaccia di pubblicare foto private. Quando il reato passa da uno schermo, chi lo subisce spesso non sa da dove cominciare. Eppure le prime ore contano: le prove online spariscono e alcuni termini corrono da subito.
Quando ci chiamano
- Truffe online e bonifici. Falsi operatori della banca, SMS ed email di phishing, conto svuotato, acquisti mai arrivati. Valutiamo se la banca deve restituirti il denaro e presentiamo la denuncia-querela. Approfondisci: phishing e rimborso dalla banca
- Account violati e accessi abusivi. Profili social, posta elettronica, home banking usati da altri. Approfondisci: accesso abusivo
- Diffamazione e contenuti in rete. Post, recensioni false, commenti offensivi: chiediamo la rimozione e agiamo per il risarcimento. Approfondisci: reputazione online
- Immagini intime, minacce, persecuzioni. Foto o video privati diffusi o usati per ricattare, cyberstalking. Approfondisci: revenge porn
- Aziende. Pagamenti dirottati da una finta email del fornitore o del direttore, dipendenti che portano via dati, attacchi informatici. Per le società con un Modello 231, i reati informatici sono tra quelli da prevenire.
Le prime cose da fare
- Non cancellare nulla: messaggi, email, chat, cronologia delle operazioni.
- Fissa le prove. Uno screenshot spesso non basta: una pagina web o un profilo si possono acquisire in modo che valgano in giudizio.
- Se ci sono soldi di mezzo, avverti subito la banca e chiedi il blocco o il richiamo dell’operazione.
- Attenzione ai tempi: per molti di questi reati la querela va presentata entro tre mesi da quando hai scoperto il fatto.
Se l’accusa riguarda te
Se ricevi un avviso di garanzia o un atto per un reato informatico, ti assistiamo dal primo atto. In questa materia la difesa passa spesso dai dettagli tecnici: log, indirizzi IP, perizie sui dispositivi.
Come lavoriamo
Ascolto. Ci racconti che cosa è successo e ricostruiamo con te tempi, persone e prove.
Azione. Fissiamo le prove, scriviamo la querela, ci rivolgiamo alla banca o alla piattaforma; quando serve, lavoriamo con un consulente informatico.
Responsabilità. Prima di cominciare ricevi un preventivo e un quadro chiaro di che cosa si può ottenere, e di che cosa no.
Chi se ne occupa
L’Avv. Alessandro Rinaldi, avvocato cassazionista, segue il diritto penale e il diritto digitale. Di truffe online, phishing e reati informatici parla anche sul canale YouTube.