Un contratto che non tutela abbastanza, un cliente che non paga, un fornitore che pretende ciò che non gli spetta, debiti che cominciano a pesare più del fatturato. Per un’impresa la differenza la fa quasi sempre il momento in cui interviene l’avvocato: prima di firmare, prima che il credito diventi inesigibile, prima che la crisi si trasformi in insolvenza.
Quando ci chiamano
- Devi firmare o rinegoziare un contratto importante. Vendita, fornitura, appalto, agenzia, trasporto, noleggio: un contratto ben scritto è la prima difesa contro un contenzioso. Nelle condizioni generali predisposte da una sola parte, le clausole più onerose, come le limitazioni di responsabilità, il recesso o la deroga al foro competente, sono efficaci solo se approvate specificamente per iscritto.
- Un cliente o un fornitore pretende ciò che non gli spetta. Penali, contestazioni sulla qualità, interpretazioni del contratto contrarie alla buona fede: valutiamo la posizione e conduciamo la trattativa, con l’obiettivo di chiudere la controversia o di limitarne l’impatto.
- I clienti più strutturati ti chiedono garanzie di conformità. Questionari per i fornitori e clausole su protezione dei dati, sicurezza informatica e Modello 231: rispondere in modo corretto evita di assumere impegni che l’impresa non è in grado di rispettare. Questionario di conformità dei fornitori: come rispondere
- Un cliente non paga. Dalla diffida al decreto ingiuntivo, fino all’esecuzione forzata. Nelle transazioni commerciali, in caso di ritardo maturano interessi di mora al tasso della Banca centrale europea maggiorato di otto punti.
- L’impresa è in difficoltà. Tensioni di cassa, debiti fiscali e verso i fornitori, banche che chiedono il rientro dei fidi. Finché la crisi non è diventata insolvenza esistono strumenti come la composizione negoziata, con l’assistenza di un esperto nominato dalla Camera di commercio, e gli accordi con i creditori. Quando l’insolvenza è conclamata, assistiamo l’impresa, o i suoi creditori, nella liquidazione giudiziale, la procedura che ha sostituito il fallimento.
- I debiti non si riescono più a pagare. Consumatori, professionisti e piccoli imprenditori possono accedere alle procedure di sovraindebitamento: ristrutturazione dei debiti, concordato minore, liquidazione controllata. L’obiettivo, a determinate condizioni, è l’esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui.
Le prime cose da fare
- Fai esaminare il contratto prima di firmarlo. Le clausole su responsabilità, penali, recesso e foro competente determinano come si svolgerà un’eventuale controversia: correggerle dopo la prima contestazione è quasi sempre impossibile.
- Non lasciare invecchiare i crediti. Più passa il tempo, più aumenta il rischio che il debitore disperda il proprio patrimonio. Spesso una diffida inviata per tempo è sufficiente; quando non lo è, si procede in via giudiziale.
- Tieni in ordine la documentazione. Contratti, ordini, documenti di trasporto, fatture e corrispondenza costituiscono la prova del credito e la base per ottenere un decreto ingiuntivo.
- Affronta la crisi ai primi segnali. La legge impone alle società di dotarsi di assetti organizzativi adeguati a rilevare tempestivamente la crisi, e gli strumenti di risanamento funzionano meglio quando l’insolvenza non è ancora conclamata.
Come lavoriamo
Ascolto. Esaminiamo con te il contratto, il credito o la situazione finanziaria, e individuiamo i termini in scadenza.
Azione. Cerchiamo anzitutto una soluzione negoziata; se non è possibile, agiamo in giudizio o accompagniamo l’impresa nella procedura più adatta.
Responsabilità. Prima di iniziare ricevi un preventivo e una valutazione realistica dei tempi e dei risultati attesi.
Chi se ne occupa
Della contrattualistica commerciale si occupa l’Avv. Alessandro Rinaldi: vendita, fornitura, appalto, agenzia e somministrazione, comprese le clausole su protezione dei dati e sicurezza richieste dai clienti più strutturati.
Del recupero crediti, della crisi d’impresa, della liquidazione giudiziale e delle altre procedure concorsuali, nonché del sovraindebitamento, si occupa l’Avv. Giovanni Ariano, che segue anche i crediti deteriorati, il diritto bancario e gli adempimenti antiriciclaggio.
Lo studio ha sede a Treviso, in Via Pier Maria Pennacchi 1, e assiste le imprese davanti al Tribunale di Treviso, anche nelle procedure di crisi e di liquidazione giudiziale, e davanti alla sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Venezia, competente per tutto il Veneto; il primo colloquio può svolgersi anche in videochiamata.